Baz Luhrmann prende Romeo e Giulietta, lascia i versi intatti e cambia tutto il resto. Le spade diventano pistole con il marchio inciso sull’impugnatura — “Sword 9mm.”
Verona è una città costiera con grattacieli e strip club, dove due famiglie ricche si fanno la guerra come si fa la guerra in certi quartieri: a raffica, in pubblico, davanti alle telecamere.
Natalie Portman era già stata ingaggiata come Giulietta. Girarono alcune scene, poi Fox fermò tutto: accanto a DiCaprio, che aveva ventuno anni, sembrava troppo giovane. Fu Portman stessa a raccontarlo — disse che Fox le comunicò che nelle scene di bacio sembrava che lui la stesse molestando. Il ruolo passò a Claire Danes, sedici anni, suggerita da Jane Campion e scelta anche perché fu l’unica, tra tutte le attrici viste, a guardare DiCaprio negli occhi durante i provini.
Il film girò quasi tutto a Città del Messico. Un uragano distrusse diversi set — il teatro Sycamore Grove, le capanne su Verona Beach — e bisognò ricostruire. Il truccatore di scena venne rapito: Luhrmann pagò tremila dollari, lo rilasciarono buttandolo fuori da un’auto con una gamba rotta. Il Liebestod di Wagner chiude tutto mentre le famiglie si guardano in faccia per la prima volta senza spararsi. Shakespeare aveva già scritto questo film man non lo sapeva ancora.



