Berlino Ovest, 1977. Due uomini siedono sul pavimento di un appartamento in Hauptstrasse 155, convinti che le sedie siano innaturali. Aspettano Starsky & Hutch sull’American Forces Network. Uno è David Bowie, che prende un ukulele, scrive una progressione di accordi e dice all’altro di chiamarla Lust for Life. L’altro è Iggy Pop, ed è lui a raccontarlo al New York Times.
Per capire come ci sia finito, bisogna tornare indietro. James Newell Osterberg Jr. nasce a Muskegon il 21 aprile 1947 e da ragazzo suona la batteria negli Iguanas, da cui Iggy. Nel 1967 vede i Doors alla University of Michigan: Jim Morrison supera ogni limite, lui decide di superarne qualcuno in più. Con gli Stooges è tra i primi a tuffarsi tra il pubblico con regolarità, e aggiunge vetri rotti, autolesionismo e vomito sul palco. La Elektra li firma nel 1968. Il primo disco lo produce John Cale. Vende poco, come il secondo.
L’eroina scioglie il gruppo. Nel 1971 conosce Bowie al Max’s Kansas City di New York. Nel 1972 firma con MainMan, il management di Bowie, e a Londra incide Raw Power. Lo produce lui. Bowie lo rimixa a Los Angeles in un giorno, ricorda Iggy. È un disco epocale e quasi nessuno lo compra. L’ultimo concerto degli Stooges finisce in rissa con dei motociclisti ed è su Metallic K.O., un disco da ascoltare con il casco.
Poi il ricovero al Neuropsychiatric Institute dell’UCLA. Bowie è uno dei pochi amici che vanno a trovarlo e nel 1976 se lo porta in tour. Il 21 marzo di quell’anno vengono arrestati a Rochester per possesso di marijuana. Le accuse cadono. Alla fine scelgono Berlino Ovest per ricominciare.
Qui Bowie lavora a Low e Heroes. Iggy incide The Idiot, in parte in Francia e a Monaco, e poi Lust for Life agli Hansa Studios, a due passi dal Muro. China Girl, racconta Iggy, nasce dopo cena e con un bicchiere di troppo: Bowie a un pianoforte giocattolo, lui a una batteria giocattolo.
The Passenger ha più padri: i giri in macchina con Bowie (Iggy non aveva né patente né auto), la S-Bahn, una poesia di Morrison e Professione: reporter di Antonioni, visto a Los Angeles durante il ricovero. La musica è del chitarrista Ricky Gardiner, il testo è di Iggy. Bowie non ne firma la composizione, ma suona il piano e canta nei cori.
Nel 1996 Trainspotting si apre con la batteria di Hunt Sales su Lust for Life. Il segnale della tv militare, lo stesso che i due ascoltavano aspettando il telefilm, dà l’idea del ritmo. Hunt la trasforma in una delle introduzioni più riconoscibili del rock. Nel film Iggy è una divinità domestica: il suo poster, nella stanza di Tommy, si rovina insieme a lui. Il suo manager, Art Collins, dice che nei sei mesi successivi più di venti registi chiesero canzoni.
Seguono la Hall of Fame con gli Stooges nel 2010 e il Grammy alla carriera nel 2020. Nel 2021 duetta con i Måneskin. Nel 2024 incide The Passenger con Siouxsie Sioux per uno spot dei gelati Magnum.
Uno che si rotolava sui vetri rotti ha finito per cantare in una pubblicità di gelati. Il rischio che non aveva calcolato era diventare rassicurante. Resta il pavimento di Berlino e due uomini che aspettano un telefilm.


