Dopo aver rivisto con piacere Interstellar ho provato a vedere un altro film di Nolan a breve distanza. Sai com’è, quest’estate mi sono goduto Ulisse, quindi mi sono detto: quasi quasi mi vedo anche questo, visto che amo il filone fantascientifico, e prima ancora Oppenheimer e The Prestige.
Però mentre ero sul divano ero inquieto. L’inizio del film è carino. Leonardo DiCaprio nel sogno di uno per rubargli tutti i ricordi, poi ho capito che lui e un altro suo collega dovevano inserire un’idea a uno per fargli smembrare l’azienda del padre, ma di questo non sono sicuro. A un certo punto si scopre che il tipo sta sognando in un sogno, e che lui e DiCaprio sono nel sogno di un altro, e a quel punto mi sono perso.
Quando sono tornato dal bagno erano nel sogno di una donna. Poi ho scoperto che se ricordi le cose rischi di rimanere intrappolato. La moglie di DiCaprio era già morta, ma io a quel punto ero già andato in palestra.
Mi sono arreso all’evidenza. Non ho capito niente.
Di cosa parla, per chi vuole provarci
Inception è del 2010, l’ha scritto e diretto Christopher Nolan. DiCaprio è Cobb, un estrattore: entra nei sogni delle persone mentre dormono e ruba i loro segreti. Un giorno viene assunto da Saito, un imprenditore giapponese, che gli chiede di instillare un’idea nella testa di Robert Fischer, l’erede di un’azienda multimilionaria, allo scopo di smantellarla. In cambio di ciò promette a Cobb la possibilità di poter tornare negli Stati Uniti, per rivedere i suoi figli. Per farsi aiutare assolda una squadra di esperti: un’architetta che progetta sogni, un falsario che gli cambi i connotati, un chimico per drogare la vittima. E di sogno in sogno il tempo rallenta. Ma Cobb ha un ricordo ricorrente, la moglie morta. Beh, a questo punto, se volete godervi il film, evitate di distrarvi.



