Febbraio a Milano non lascia respiro. Appena finite le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, la città si prepara per la Fashion Week. Dal 24 febbraio al 2 marzo. Poi il testimone passa a Parigi, che chiude il giro delle “Big Four” dal 2 al 10 marzo.
La Camera Nazionale della Moda Italiana organizza Milano. Come sempre. Prada, Ferragamo, Roberto Cavalli, Bottega Veneta. I nomi grossi ci sono tutti. L’ultimo giorno è dedicato alle sfilate digitali.
A Parigi comanda la Fédération de la Haute Couture et de la Mode. Louis Vuitton, Miu Miu, Chanel, Jean Paul Gaultier, Celine. I pesi massimi del lusso. In mezzo, i nomi indipendenti: Vaquera, Paloma Wool, Kiko Kostadinov, Ottolinger.
Milano porta tre debutti importanti. Maria Grazia Chiuri presenta la sua prima collezione per Fendi il 25 febbraio. È una delle poche donne a guidare un grande marchio di lusso.
Il 26 tocca a Meryll Rogge per Marni. Belga, prima volta sulla passerella milanese.
Il 27 febbraio c’è l’attesa più grande: Demna debutta da Gucci. L’aspettativa è altissima.
Parigi invece ha un solo debutto. La maggior parte dei nuovi direttori creativi ha già sfilato nelle ultime due stagioni. Jonathan Anderson da Dior. Pierpaolo Piccioli da Balenciaga. Matthieu Blazy da Chanel.
Resta solo Antonin Tron da Balmain.
Pieter Mulier presenta la sua ultima collezione per Alaïa prima di passare a Versace come chief creative officer.
Valentino non ci sarà a Parigi. Sfila a Roma il 10 marzo.
Coperni salta la stagione. Conflitti con gli azionisti. Lo hanno dichiarato ufficialmente.
Nomi nuovi in calendario parigino: Eenk, Co, Time, Litkovska, Situationist.
Il Fashion Month si chiude. Milano cambia pelle. Parigi saluta e accoglie.



