Sedici nomination.
Ryan Coogler ha battuto Titanic, La La Land, Eva contro Eva. Il suo Sinners, musical horror con Michael B. Jordan, è il film più nominato di sempre nella storia degli Academy Awards.
Samuel Goldwyn Theater: Danielle Brooks e Lewis Pullman aprono le buste. Il nome torna. Sinners. Miglior film. Regia. Sceneggiatura originale. Jordan, Wunmi Mosaku, Delroy Lindo: tutti in corsa. Sedici volte.
Paul Thomas Anderson risponde con tredici. One Battle After Another, thriller politico con DiCaprio, Teyana Taylor, Benicio Del Toro, Sean Penn. Dietro, un plotone di titoli che suona come la mappa del cinema mondiale: Bugonia di Lanthimos, Hamnet della Zhao, Frankenstein di Del Toro. Poi F1 di Kosinski, Marty Supreme di Safdie, il brasiliano The Secret Agent, il norvegese Sentimental Value, Train Dreams di Clint Bentley.
Dieci film in lizza per la statuetta. Due vengono da fuori Stati Uniti e portano pure attori nelle categorie principali. Un anno così non si vedeva da tempo.
Frankenstein, Marty Supreme, Sentimental Value: nove nomination ciascuno. Emma Stone candidata per Bugonia. Timothée Chalamet per Marty Supreme. Wagner Moura per The Secret Agent. Renate Reinsve per Sentimental Value.
L’Academy ha scelto e ora non resta che aspettare.



