Napoli ha cominciato a suonare a inizio giugno e non si è più fermata. Il Festival “Napoli Città della Musica” ha richiamato migliaia di persone in ogni angolo della città, trasformando l’estate partenopea in una lunga celebrazione collettiva. Artisti italiani e internazionali si sono alternati tra lo Stadio Maradona, l’Arena Flegrea e Piazza del Plebiscito: da Imagine Dragons a Vasco Rossi, da Gigi D’Alessio a Elodie, da Marracash a Massive Attack. Un successo travolgente, dentro e fuori i palchi, con un pubblico che ha riempito ogni gradone, ogni strada, ogni mezzo pubblico notturno.
Il cuore del festival non è solo nella musica, ma nell’idea di città che propone. Una città che accoglie, che organizza, che tiene tutto in piedi con un sistema coordinato di trasporti, sicurezza e partecipazione. Un esperimento riuscito, che ha già cambiato la percezione di Napoli nel circuito dei grandi eventi italiani.
E ora si continua. Stasera è atteso Cesare Cremonini allo Stadio Maradona, giovedì sarà la volta di Marco Mengoni, e sabato i Pinguini Tattici Nucleari. E poi ancora Geolier, Afterhours, Thirty Seconds to Mars tra luglio e settembre, con un’ultima ondata di musica che toccherà anche spazi nuovi come l’Ippodromo di Agnano e il Centro Direzionale.



