Fastobal scrive al femminile: perché il maschile non è l’unica voce possibile.

Good Boy: chi educa chi

Tommy ha diciannove anni e una notte che sembra non finire mai. Droghe, risse, un bagno pubblico che diventa specchio della sua fame. Poi il buio. Qualcuno lo tramortisce. Quando si sveglia è incatenato in uno scantinato, dentro una casa dove tutto è pulito, silenzioso, ordinato.

Jan Komasa, il regista polacco di Corpus Christi, porta al cinema qualcosa che resta addosso più a lungo di quanto ti aspetti. Good Boy comincia come una storia di prigionia e lentamente diventa un’altra cosa: una domanda che non ha una risposta facile. Chi è davvero il mostro?

La famiglia che tiene Tommy nello scantinato è borghese, educata, quasi rassicurante. Lui freddo, lei ambigua, il figlio con lo sguardo fisso e un sorriso troppo perfetto. Non usano le catene per rabbia. Le usano per amore. Per correggere. Per guarire. Per rendere quel ragazzo degno di esistere nel loro mondo.

Anson Boon — premiato alla Festa del Cinema di Roma — accompagna Tommy da un’aggressività quasi animale a qualcosa di più fragile e ambiguo, e lo fa senza forzare mai il gesto. Stephen Graham fa quello che gli riesce meglio: trasforma la cortesia in minaccia. Andrea Riseborough è disturbante come poche, soprattutto quando sembra perfettamente tranquilla.

Nessuno esce pulito da quella casa.

Good Boy è distribuito da Filmclub Distribuzione e Minerva Pictures. In sala dal 6 marzo 2026.

Antonio Banderas compie 66 anni: dal calcio mancato al cuore da operare, la vita di un attore che si è sempre messo in gioco...

Antonio Banderas compie 66 anni il 10 agosto. Dal calcio mancato al sodalizio con Almodóvar, dagli stunt di Zorro all’intervento al cuore del 2017: la storia vera. Slug

Yves Saint Laurent, l’uomo che ha vestito il potere delle donne

Orano, 1 agosto 1936. Una villa sul Mediterraneo, due...

Lost in Translation, o dell’amore che sapeva già di dover finire

Come Sofia Coppola convinse Bill Murray, il milione di dollari speso alla cieca e perché il finale di Lost in Translation è nato da un’improvvisazione mai svelata.

Jeff Mills non ha mai parlato alla radio. Non ne aveva bisogno.

Dalla radio di Detroit al Limelight di New York: tre episodi verificati e poco noti sulla storia di Jeff Mills, il Wizard della techno.

Io e Annie

La vera storia dietro Io e Annie: dal giallo mai girato al montaggio riscritto, dai cameo reali di Truman Capote e McLuhan al cognome di Diane Keaton.

La voce di Pasolini è tornata nella casa dove tutto era cominciato

A Casa Colussi, Casarsa della Delizia, una sala immersiva restituisce voce e immagini di Pasolini nei luoghi dove nacque la sua opera.

Toy Story 5 e Minions & Monsters: due film, due idee opposte di cosa raccontare ai bambini

Toy Story 5 e Minions & Monsters arrivano nelle sale italiane a due settimane di distanza. Due modi opposti di raccontare l'infanzia, la stessa sensazione di deja vu.

Carl Cox: dai barattoli di fagioli al Capodanno vissuto due volte

Prima di toccare un giradischi da professionista, Carl Cox...

Ultimi articoli

Categorie