Timothée Chalamet ha detto che l’opera e il balletto non interessano più a nessuno. L’ha detto ridendo, in diretta, davanti a Matthew McConaughey e a una platea universitaria texana. Poi ha aggiunto, quasi a chiudere il conto: “I just lost 14 cents in viewership.” Quattordici centesimi. Era una battuta. Era anche una confessione.
O forse no.
Perché Chalamet è cresciuto letteralmente dietro le quinte del Koch Theater. La nonna ballava nel New York City Ballet. La madre pure. La sorella pure. A gennaio indossava un cappellino del NYC Ballet. Un uomo così non dimentica da dove viene. Sceglie quando parlare.
Il risultato di quella frase? Il Met Opera ha preso 450.000 like in due giorni. La Seattle Opera ha esaurito i posti con un codice sconto che portava il suo nome. Istituzioni che faticano ad arrivare ai giovani sono diventate virali in quarantotto ore. Se era un errore, è stato l’errore più produttivo della stagione culturale americana.
Ma anche se fosse stato tutto calcolato, resterebbe un problema. Perché il calcolo stesso — l’idea che per salvare qualcosa bisogna trasformarlo in contenuto, in polemica, in trending topic — è esattamente la malattia che dice di voler curare. Chalamet lo sa. Lo sa perché ha promosso Marty Supreme facendo proiettare la sua faccia sulla Las Vegas Sphere e facendo aspettare i fan ventiquattro ore in fila per una giacca. Stava diventando il personaggio.
Marty Mauser è un narcisista funzionale, un uomo che calpesta chiunque gli stia vicino in nome di un sogno che chiama grandezza. È un americano perfetto. E in America viene ammirato, replicato, eletto.
Vale per un giocatore di ping pong degli anni Cinquanta, vale per un attore da cento milioni di dollari, vale per un presidente che tratta la sovranità degli altri paesi come una trattativa immobiliare. Trump scende nei sondaggi in questo momento — non per le operazioni militari condotte senza il consenso del Congresso, non per la Groenlandia, non per il diritto internazionale calpestato. Scende perché è aumentato il prezzo della benzina.
In America il potere si giudica alla pompa. L’arte si misura in view. E un uomo vale quanto guadagna.
Chalamet. Quattordici centesimi d’amore?
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