Fastobal scrive al femminile: perché il maschile non è l’unica voce possibile.

Afterhours tornano dal vivo: 40 anni di musica e 25 di Quello che non c’è

Manuel Agnelli non si ferma. Dopo il tour di Ballate per piccole iene, centomila persone in giro per l’Italia nel 2025, gli Afterhours annunciano un altro capitolo: il Quello che non c’è – Tour 2027, diciotto date tra Europa e Italia da gennaio a febbraio.

Due anniversari in uno: quarant’anni dal primo 45 giri, My Bit Boy, uscito nel 1987. E venticinque da Quello che non c’è, il disco del 2002 che ha cambiato la traiettoria della band. Sul palco la formazione già vista nell’ultimo tour: Agnelli alla voce e chitarra, Andrea Viti al basso, Dario Ciffo al violino e chitarra, Giorgio Prette alla batteria, Giacomo Rossetti ai tasti e non solo.

Quello che non c’è non era un album come gli altri. Era la band che si liberava dall’ironia cinica degli esordi per andare da un’altra parte — più densa, più diretta. Non è una canzone, Ballata per la mia piccola iena, Sui paleontologi: pezzi che non si dimenticano perché non cercano di piacere.

Sul palco torna la formazione già ricomposta per il tour del 2025: Manuel Agnelli alla voce e chitarra, Andrea Viti al basso, Giorgio Prette alla batteria, Dario Ciffo a violino e chitarra, con l’aggiunta di Giacomo Rossetti al resto. Prette era entrato negli Afterhours nel 1991, Ciffo nel 1999 — ed entrambi avevano lasciato la band nel corso degli anni, Prette nel 2014, Ciffo prima ancora. Risentirli su quel disco ha un peso preciso: sono due delle voci sonore che lo hanno costruito.

All’epoca, presentando il disco, Agnelli parlava della necessità di smettere di “ironizzare sulle cose” e di prendere la realtà “di petto”. È proprio lì che Quello che non c’è diventava qualcosa di diverso: meno schermature, meno cinismo da posa, più attrito, più densità, più urgenza. È uno di quegli album che non cercano di piacere a tutti, e forse per questo restano.

Il tour partirà il 12 gennaio 2027 da Amsterdam e toccherà Bruxelles, Londra, Parigi, Berlino, prima di rientrare in Italia. Dopo l’annuncio iniziale di 15 date, la risposta del pubblico ha portato al raddoppio di Nonantola, Roma e Milano, per un totale aggiornato di 18 concerti. Tra gli appuntamenti italiani c’è anche Napoli, l’11 febbraio, alla Casa della Musica Federico I.

Biglietti disponibili su Vivaticket e MC2Live.

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