Marco Carola nel 2026 è dove deve essere: al Pacha di Ibiza, ogni venerdì dal 15 maggio al 9 ottobre. Music On è una certezza. Esiste, funziona, non ha bisogno di presentazioni. Napoli, 7 febbraio 1975. Da lì è partito tutto. Marco Carola nè uno che la techno l’ha costruita pezzo dopo pezzo, etichetta dopo etichetta: Design, Zenit, Question, One Thousands, Do.Mi.No., fino a Music On.
Fabric 31, residenze leggendarie all’Amnesia con Cocoon prima di lanciare Music On nel 2012.
Non ha mai inseguito le mode, le ha anticipate. La vera novità del 2026 arriva da un’altra direzione.
Il 1 agosto Music On sbarca a Malta, prima volta assoluta. Malta Fairs & Conventions Centre, dodici ore, line-up costruita con la solita cura: Ilario Alicante, Franky Rizardo, East End Dubs, Joey Daniel, Mason Collective. Chiude lui, come sempre. Prima di Ibiza, però, c’è Amsterdam.
Il 9 e 10 maggio Music On Festival torna al Meerpark con Carola su entrambi i giorni. Outdoor, lineup densa, stessa filosofia da club ma con il cielo aperto. A maggio fa ancora fresco, ma il dancefloor non se ne accorge.
In Spagna, il 6 giugno, il suo nome divide la Plaza de España di Siviglia con Paco Osuna per l’Icónica Santalucía Sevilla Fest. Due pilastri del techno europeo, stesso palco, pochi festival riescono a tenere insieme questa qualità senza snaturare nulla.
Il suo suono? Minimalista ma mai freddo. Selezioni curate, energia che sale senza fretta, tecnica che non si vede ma si sente. Un artista da pista. Ecco, il 2026 di Marco Carola è questo: date, non discorsi. Il resto lo fa la musica, come sempre.



