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I libri, finestre sul mondo: il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro

I libri sono più di semplici oggetti di carta e inchiostro: sono finestre spalancate su altri mondi, altre epoche, altre vite. Leggere significa incontrare persone lontane nello spazio e nel tempo, abbracciare culture diverse, esplorare nuove idee. È un viaggio silenzioso e potente che, ogni 23 aprile, l’UNESCO celebra con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, un omaggio universale al valore della lettura.

La data scelta non è casuale: il 23 aprile 1616 morirono tre colossi della letteratura mondiale – William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Inca Garcilaso de la Vega. Un giorno che racchiude secoli di parole che hanno cambiato il mondo.

Dal 2001, ogni anno viene designata una Capitale mondiale del libro, scelta dall’UNESCO in collaborazione con editori, librai e biblioteche. La città prescelta si impegna per dodici mesi a promuovere la lettura in modo trasversale e inclusivo, coinvolgendo scuole, comunità e istituzioni. È un modo concreto per ricordare che leggere è un diritto, un piacere e, spesso, anche una forma di resistenza.

Rio de Janeiro, Capitale mondiale del libro 2025, ha scelto di puntare su progetti che vedono nei libri un motore di cambiamento sociale. Alfabetizzazione, educazione, contrasto alla povertà e sviluppo sostenibile: l’obiettivo è dimostrare che la lettura non solo apre la mente, ma può anche cambiare il destino delle persone e delle comunità.

Nel mondo dei libri, ogni pagina è un confine superato, ogni storia è un ponte. E in un’epoca di muri, divisioni e rumore, forse non c’è rivoluzione più silenziosa e necessaria della lettura.

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