Sunny Grooves sta scalando le classifiche di Beatport. Amedeo Picone l’ha prodotta con ABOUTME — Davide Alpino, producer italiano — ed è uscita il 27 febbraio su NUSONIDO. House, 128 BPM, accordi che non cedono mai del tutto. È una traccia che trattiene, costruisce pressione e non la scarica mai. Il tipo di roba che funziona alle tre di notte quando la pista non vuole fermarsi.
Picone ha ventinove anni. Viene da Napoli. Suo padre faceva il DJ negli anni Novanta e lui ha cominciato a produrre a sedici anni, in una città che la musica elettronica la viveva già come lingua quotidiana, non come scena da importare. È cresciuto in quel contesto e lo ha portato fuori senza cambiarlo.
Nel 2021 ha vinto l’Up & Coming Talent di elrow ed è diventato resident di uno dei party più riconoscibili della musica elettronica mondiale. Da lì sono arrivati Amnesia Ibiza, Ushuaïa, Printworks, The Warehouse Project, Sziget Festival. Nel 2023 ha aperto Peak One Records, etichetta sua, che ha già piazzato più uscite in classifica su Beatport. Ha pubblicato su Metamorfosi Records con il Get Naughty EP, su Snatch! Records di Riva Starr con il Blink EP, su Machaca La Membrana di Luciano con Me Beija. Le sue produzioni circolano nelle tracklist di DJ come Marco Carola e Jamie Jones.
L’estate 2026 lo porta nel lineup di Metamorfosi ad Amnesia Ibiza — ogni martedì dal 30 giugno al 29 settembre, nell’anno in cui il club celebra cinquant’anni. Nel frattempo Sunny Grooves gira ancora, tre mesi dopo l’uscita. La classifica dice quello che dice.
Napoli non è uno sfondo. È una delle città italiane che continua a produrre DJ internazionali con una continuità rara, in generi che il mercato mainstream ignora e la scena underground rispetta. Non è un fenomeno nuovo. È solo che adesso è più difficile non vederlo.
Amedeo Picone sta scalando le classifiche e Napoli non è uno sfondo
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