Sul palco di Coachella, weekend due, Madonna è entrata durante “Juno” — il momento in cui Carpenter di solito porta qualcuno sul palco — e insieme hanno cantato “Vogue”, “Like a Prayer”, e un inedito che dovrebbe finire su Confessions II. L’album è atteso per il 3 luglio, primo disco di Madonna in sette anni, e riunisce la cantante con Stuart Price, il produttore dell’originale Confessions on a Dance Floor.
Carpenter è riapparsa in scena in un abito ispirato alla Nascita di Venere di Botticelli. Madonna, negli stessi stivali e lo stesso corsetto di vent’anni fa, ha descritto il momento come un cerchio che si chiude — e il pubblico ha riso quando ha detto a Carpenter che probabilmente era la prima volta in vita sua che si esibiva con qualcuno più bassa di lei.
Il pop non fa spesso questo: due che si guardano senza che nessuna delle due stia cedendo qualcosa. Carpenter ha omaggiato Madonna in più occasioni — agli MTV VMAs 2024 indossava il Bob Mackie bianco che Madonna aveva agli Oscar ’91, e sulla copertina di Vogue di febbraio aveva ricreato il look del cone bra degli anni Ottanta. Non è devozione, è genealogia consapevole. Carpenter non vuole essere Madonna. Sa già chi è — e lo dimostra ogni volta che non ha bisogno di dirlo.
Sabrina Carpenter e Madonna a Coachella
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