Fastobal scrive al femminile: perché il maschile non è l’unica voce possibile.

Hollywood & Western: Il Garage dei Sogni Marci

George DiCaprio non era un santone della controcultura, era uno che sbarcava il lunario vendendo fumetti che la gente normale avrebbe bruciato. Nel garage dove distribuiva Cocaine Comix, l’aria puzzava di inchiostro economico e di quella Los Angeles degli anni ’70 che non finiva sui poster.

Se Leo si ricorda di Bukowski è perché a Hollywood e Western, tra una prostituta e uno spacciatore, Bukowski era solo un altro vecchio sbronzo che incrociavi mentre tuo padre ti spingeva sul passeggino cercando di non farsi rapinare.

Per trent’anni ci hanno venduto la storiella del grafico virale, le modelle che scadono a 25 anni come mozzarelle fuori dal frigo. Gisele, Bar, Camila. Il New York Post citava fonti anonime che parlavano di “voglia di sistemarsi”, ma la verità è più banale: DiCaprio ha costruito una fortezza intorno a sé.

Crescere vedendo la famiglia esplodere a un anno di età e tua madre farsi il mazzo per venti dollari di mantenimento a settimana ti insegna una cosa sola: non farti acchiappare. Leo non ha il complesso di Peter Pan. È un uomo d’affari della propria libertà. Produce film dove interpreta personaggi scomodi, finanzia fondazioni per salvare il mondo, ma la porta di casa la chiude a chiave dall’interno.

Poi è spuntata Vittoria Ceretti. 27 anni. Per il “protocollo Leo”, sarebbe già dovuta essere fuori dal radar. Ma Vittoria non è la solita modella col sogno del velo bianco. Nel 2020 si è sposata a Ibiza con un DJ mentre il mondo era chiuso per Covid, e nel 2023 aveva già le carte del divorzio in mano. È qui che l’algoritmo si è rotto. Quando si sono incrociati a Cannes, lei non cercava un padre per i suoi figli o una villa a Malibù dove invecchiare. Sapeva già che i matrimoni finiscono, spesso male e in fretta. Erano due sopravvissuti: lui ai traumi di un quartiere di tossici e poeti maledetti, lei a un amore andato a rotte di collo troppo presto.

La resa dei conti agli Oscar Agli Oscar 2026, l’abbiamo vista. Niente Irmelin sottobraccio a fare da scudo umano. C’era lei. In prima fila. In mondovisione. Forse non è amore eterno — termine che in quel quartiere tra Hollywood e Western faceva solo ridere — ma è la prima volta che Leo non scappa davanti a una donna che ha già visto il fondo del barile. Magari il problema non erano mai state le 25enni.

Romeo + Giulietta

Nel 1996 Baz Luhrmann portò Shakespeare nel caos urbano degli anni Novanta. I versi restano intatti, le spade no. Tutto quello che non sapevi sul film con DiCaprio e Claire Danes.

Cannes 2026: il festival che si è finalmente tolto il complesso di Hollywood

La 79ª edizione del Festival di Cannes ha annunciato...

La techno è la porta, il groove è la chiave

Joseph Capriati è uno di quei nomi che, se...

David di Donatello 2026: stasera a Cinecittà la 71ª edizione dei premi del cinema italiano

Stasera 6 maggio la 71ª edizione dei David di Donatello in diretta su Rai 1 da Cinecittà. Le città di pianura guida con 16 nomination. Tutti i candidati e i premi già assegnati.

Il Grande Lebowski: un tappeto, un uomo, tutta l’America

Los Angeles, primi anni Novanta. Un uomo in accappatoio...

Ultimi articoli

Categorie